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Cinque angoli sperduti da scoprire

Torna indietro nel tempo. Sei in gita con la tua classe ma la maestra ti sta raccontando una storia troppo noiosa per essere seguita. Alle tue spalle una stradina stretta richiama la tua attenzione, forse per i panni stesi affacciati dai balconi bassi che sporgono dalle pareti o per leggera curva a destra che suggerisce appena dove conduce quella via. A quei tempi non avresti potuto abbandonare il resto del gruppo e avventurarti verso l’ignoto, la spada di Damocle del provvedimento disciplinare pendeva sulla tua testa, con annessi gli scappellotti dei tuoi genitori. Ora hai qualche anno in più e puoi concederti alle sirene ammaliatrici di un percorso inusuale fra le vie di Bari Vecchia.

La cape du turche

Attraversa il Portico del Pellegrino antistante la Basilica di San Nicola e imbocca la prima strada a destra, poi subito a sinistra. Dopo aver superato un arco, ti troverai in una piazzetta osservata dallo sguardo spaventato della Cape du Turche. Guardati circospetto alle spalle, specie se sei al cospetto della testa di Mufarrag – questo il nome del turco – nel periodo di Natale.

La leggenda racconta che nell’840 d.c. l’emiro volesse convertire a tutti i costi i baresi alla religione islamica. Nessuno escluso. Secondo tradizione, nella notte dell’Epifania una befana cattiva si aggirava fra le vie di Bari, per marchiare le case di quanti sarebbero deceduti in quell’anno e decapitare quanti osavano percorrere quelle viuzze in sua presenza. Facile dedurre come l’incauto emiro non abbia avuto un’idea particolarmente brillante.

Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio

Dalla Basilica di San Nicola risali la scalinata che ti porta sulla Muraglia e prosegui verso sinistra. Dopo aver superato Santa Scolastica e Piazza San Pietro – il piccolo promontorio da cui è nata l’intera città – affacciati in una delle piccole strade che troverai alla tua sinistra. Quelle colonne che emergono dal suolo sono ciò che resta dell’antica chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio.

Osserva con attenzione la pavimentazione che sostiene le colonne. Si tratta di lembi di un antico mosaico pavimentale, con motivi ornamentali geometrici e vegetali. Con un piccolo sforzo di fantasia puoi immaginare quanto questo luogo di culto potesse essere un tempo sfarzoso e curato.

Largo Albicocca

Piazza Ferrarese e Piazza Mercantile sono ormai parte dell’album delle foto ideali della città. Devi però addentrarti fra le vie del centro storico sino a Largo Albicocca se vuoi scoprire un angolo di baresità ancora vivo e pulsante. Soprattutto nelle calde serate estive la piazzetta diventa un affollato luogo di ritrovo, col beneplacito delle signore del centro storico ormai abituato al chiacchiericcio notturno davanti a una birra e un trancio di pizza.

Chiesa di San Marco dei Veneziani

Secondo la leggenda i baresi innalzarono una chiesa in onore a San Marco, patrono di Venezia, per ingraziarsi il doge della Serenissima Pietro Orseolo II. Se percorri via del Carmine in direzione Cattedrale e giri a destra in via San Marco, fra gli odori di ragù e il vociare dei bambini ti imbatterai in una bellissima parete affrescata con le immagini della Vergine del Pozzo tra i santi Marco e Antonio e in una graziosa chiesetta di stampo romanico.

Fra Bari e Venezia in realtà non correva buon sangue, poiché entrambe volevano conquistare il predominio commerciale e strategico del mare Adriatico. Due nemici però possono incredibilmente lottare dalla stessa parte per difendere un interesse comune. Nel 1002 i Saraceni misero Bari sotto assedio. Quando la città era ormai allo sbando, una potente flotta veneziana accorse per sostenere i baresi e allontanare l’insidia saracena.

Arco Meraviglia

Poco distante dalla chiesetta dedicata a San Marco dei Veneziani, un arco unisce due balconi antistanti in un solido abbraccio in pietra. La distanza di un bacio impedito da un ingiusto volere genitoriale viene colmata da un ideale ponte fra i due amanti, costruito in una notte per ricongiungere i cuori spezzati.

Ti abbiamo già raccontato la storia dell’Arco Meraviglia nell’articolo dedicato ai luoghi romantici della Puglia. Questa ideale passeggiata fra i luoghi nascosti del centro storico di Bari non può che concludersi con una visita a questo luogo simbolo di tanti amori negati da uno stereotipo. Sono proprio le paure frutto di dicerie e vulgate popolari a intralciare le strade della scoperta.

 

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